sabato 31 marzo 2012

Chiedimi se sono felice

Potrei esserlo?
la condizione fisica è descritta nella foto,
ultima vittoria in una gara ciclistica amatoriale
sette otto giorni da quella che doveva
essere la mia seconda gara della stagione
settimane di allenamento buttate
sacrifici su sacrifici e per colpa
di infortunio costretto non solo
a non partecipare all'ironman 70.3 Oceanside
ma anche a fermarmi con la corsa per diverse
settimane.
Un infortunio venuto dal niente
o meglio
non mi ero mai prima accorto di niente
Non è simpatico
ne piacevole
i programmi vanno modificati
non è facile
avevo già i miei obbiettivi
e non avevo l'intenzione di modificarli
ci sono delle scadenze di mezzo
punti mondiali,titoli e quant'altro
Bisognerebbe imparare dalle esperienze negative,
ok ma adesso le negative iniziano ad essere un pò
troppe
credo di essere diventato quasi un saggio da
quante ne ho avute.
Non è semplice per un atleta non fare l'atleta.
E adesso devo fare solo un po l'atleta,
ma che cosa vuol dire?cioè non posso fare
il mio lavoro come sempre?
Certo funziona cosi,si cade e si riparte,si cade
e si riparte,
di continuo,
e senza sosta mi sembra di capire.
Speriamo in un recupero veloce
Intanto continuerò a fare
UN PO' L'ATLETA
purtoppo senza troppi stimoli
come spesso capita in questi
casi
era anche il mio compleanno in questi giorni
ma non mi sono fatto certo un bel regalo
metterò tutto questo nel conto degli interessi
che magari saranno molto grandi da sommare
in futuro!
O almeno
io ci spero
Aloha

6 commenti:

  1. Dai sempre il vecchio fuoco al tuo cervello, anche quando ti senti una torta gelato spiaccicata a terra…ora puoi fare solo il “mezzo atleta”? fallo, e non fermarti, te lo ritroverai, come l’allenamento compiuto fino ad ora. In bici, senza scia, in corsa, c’è un momento in cui siamo obbligati ad affrontare la solitudine e gli imprevisti, magari delle cadute. Ad un certo punto, dopo alcune cadute dalle quali abbiamo dovuto risollevarci senza l’aiuto di nessuno, ci domandiamo se valga la pena sottoporsi a tale sforzo. Si, ne vale la pena. Si tratta solo di non cedere e non desistere. Perché pensare che le cose siano cambiate solo perché non seguono il ritmo di sempre? Questi imprevisti stanno determinando un certo numero di ferite, che si rimargineranno, lasciando solo cicatrici…che più avanti, nel guardarle ti ricorderanno l’orrore di questo periodo e il fatto di averlo superato e questo ti darà sempre la forza di andare più avanti e oltre. Ti sembra poco per come ti senti ora? La tua felicità e il tuo benessere ora non li puoi né li devi misurare, felicità per un Atleta e Ironman come te non significa ottenere le briciole, come costretto adesso, quindi non chiedertelo; e non prenderti a mazzate pensando che l’infortunio sia stato colpa tua…quello che dovresti considerare alla fine di queste giornate è solo la tua “stabilità emotiva” non la tua felicità…quella verrà, poi, immensa, perché non hai mollato ora, e non hai mollato mai, pur costretto a scendere a compromessi di allenamento dovendo dare una diversa proporzione fra quanto vorresti dare e quanto puoi chiedere al tuo fisico ora…vedrai in gara…darai l’anima per volare Finisher come vorrà la tua Testa. quel giorno non ne avrai per nessuno ;-)

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    1. ti ringrazio,davvero delle belle parole...

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  2. Sei tu, Campione, che devi essere ringraziato x quello che scrivi e ami condividere, e la forza che trasmetti senza magari rendertene conto. Ehi Pescara e tutto il resto e' la' che arriva ;-) io nuoto con un braccio che ancora "scricchiola" a causa di una botta da caduta in bici...te lo sai bene che non bisogna mai permettere a niente e nessuno, e soprattutto ad un piede :-)... di fiaccare la fiducia in noi stessi, perche', oltre alle cure, e' l'unica cosa che abbiamo veramente. Niente e nessuno puo' farci sentire inferiori senza il nostro consenso!! CROSS FINGERS!!!! A Pescara sarebbe bello vederti, in un preciso punto della piazza a fine gara ;-) e questo e' il vero augurio!!!

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  3. io non ho belle parole...ma spero una bella immagine: http://www.faninibaldo.it/file/images/varie-ciclismo-2012/arrivo-di-passuello.jpg?i=2007886251

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  4. tu hai belle parole e bellissime foto...bellissima questa...grazie del pensiero! e per chi si chiede perchè tanta fatica, questa foto riassume un possibile mantra "Pain is inevitable. Suffering is optional".... In allenamento o in gara, anche divertendosi, pensando "non ce la faccio è troppo faticoso", ma la fatica è una realtà inevitabile, e la possibilità di farcela o meno è a esclusiva discrezione di ognuno di noi. Aggiungi che per molti di voi, di noi, ciò che conta è tagliare il traguardo con le proprie gambe, usare tutte le forze che sono necessarie, concentrarsi su ogni singola azione e sapere allo stesso tempo guardare lontano, eliminare i pensieri superflui, affrontare l’imprevisto, e gara dopo gara arrivare in un luogo che soddisfi sempre di più e alla fine essere contenti di se stessi. E' uno sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica ed è anche questo un modo di vivere, benchè non si possa dire che sia razionale...ma per molti è qualcosa che non si vede, ma si percepisce nel cuore...ed è una palestra di vita ;)!! Ancora in bocca al lupo!!

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